trio
Una nuova esperienza
12.12.2025 |
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24
"Si dona completamente al suo uomo…”
Mentre diceva questo io avevo sbottonato i calzoni di Carlo e facendoli scivolare a terra e abbassato i boxer avevo impugnato il suo cazzo ormai diventato..."
Sono Angela, questo è il mio quarto racconto, quindi non ho bisogno di una presentazione, e sapete il "rapporto", diciamo..strano, tra me e Carlo che avevamo quando ero la sua amica speciale. La lezione era finalmente finita. Due ore di noiosissime nozioni spiegate da un professore che non aveva la minima capacità di rendere interessante una materia ostica e ripetitiva.
Mi alzai sistemandomi la minigonna che, per i continui movimenti sulla sedia, nelle due ore si era alzata fino mettendo in bella mostra, non solo le mie gambe, ma anche parte del mio mini perizoma, attirando l’attenzione dei due compagni di corso che erano seduti accanto a me e che ben mi conoscevano. eravamo sempre insieme nelle serate con anche la mia coinquilina.
Lo spettacolo involontario che avevo dato aveva anche colpito uno degli assistenti del professore che per circa un’ora mi aveva osservato smanioso.
Lo guardai come se non mi fossi accorta di nulla, prima di lanciargli comunque un sorriso nella speranza si ricordasse dello spettacolo in sede d’esame un mese dopo.
Uscii dalla facoltà e presi il primo bus per tornare a casa, nella calca dell’ora di punta lo squillo del mio cellulare risvegliò la mia voglia di divertirmi.
Era Carlo, si era appena liberato mi proponeva di passare da lui.
Accettai, scesi alla fermata successiva e mi diressi verso casa sua.
Lui mi aspettava dietro la porta, mi prese per un braccio e mi trascinò in camera spingendomi sul letto.
“Oggi hai fatto impazzire il professore con le tue gambe?” mi domandò iniziando a spogliarsi.
“Due compagni di facoltà e un assistente!” risposi togliendomi la maglietta aderente che indossavo.
“Saranno impazziti!!”
“L’assistente non so, ma i due compagni quando si sono alzati… si vedeva bene il loro pacco!” continuai sfilandomi la minigonna.
”Te li saresti fatti. Dimmi la verità”
“No, ci sei tu prima di tutti” replicai baciandolo sulla bocca.
Un bacio passionale, animalesco. Le nostre lingue si scontravano vorticose nelle nostre bocche.”
Si sdraiò sul letto, il suo cazzo turgido svettava dritto, mi chinai a succhiarlo con passione.
“Brava stai migliorando ogni giorno!”
La mia lingua scivolava lungo tutta l’asta partendo dai testicoli gonfi raggiungendo la cappella. Gliela leccai con dolcezza prima di prendermela in bocca e iniziare a succhiarla con ingordigia.
“Sei fantastica. Non sembri più la ragazza inesperta delle superiori, sei diventata una fantastica pompinara!”
Scivolai sul suo corpo, massaggiandogli il torace con le miete tette, la mia fica scorreva lungo l’asta turgide fino a raggiungere la cappella.
Un lieve movimento e s’insinuò tra grandi labbra. Lentamente scivolai verso il basso lasciandola entrare nella mia vagina. Il piacere che provavo era tantissimo, mi riempiva, sentivo le pareti della fica dilatarsi al suo ingresso. Iniziai a cavalcarlo, le nostre labbra si riunirono in un bacio passionale.
La sua lingua s’insinuava profonda nella mia bocca alla ricerca della mia, adoravo cercare di bloccargliela con le labbra, come se fosse il suo membro e cercare di succhiargliela.
Continuavo a cavalcarlo con passione godendomi la bellissima sensazione che il suo cazzo mi procurava quando lui mi chiese “Ti piace? Stai godendo!”
“Sii…”
“Devo dire che, oltre a essere diventata una bravissima pompinara, quando scopi… lo sei ancora di più.”
“Vorrei tanto che mi facessi un pompino, mentre un altro ti scopa!”
Non era la prima volta che lo chiedeva, ma in questa occasione, presa dal piacere che stavo provando risposi “Se è questo che vuoi accetto.”
“Allora devi essere pronta…”
Fermò la mia cavalcata stringendomi forte i fianchi con le sue mani, “Adesso immagina un uomo dietro di te”
“Un uomo che vuole la tua bocca… Immagina che devi succhiarglielo…”
“Voltati verso di lui ma non far uscire il mio cazzo dalla tua fica!”
Lentamente facendo molta attenzione mi ruotai sopra di lui e iniziai a cavalcarlo mostrandogli le spalle immaginando di avere un altro uccello davanti a me pronto ad essere succhiato.
“Hai un fondo schiena spettacolare!” commentava avevo ripreso a cavalcarlo.
“Madre natura con il tuo culo ha fatto un regalo spettacolare a tutti noi” continuò a commentare sfilandosi da sotto di me e facendomi mettere a pecorina.
Ormai fradicia dal piacere quando infilò a fondo il suo cazzo provai un nuovo intenso piacere sentivo le sue mani tenermi i fianchi mentre mi possedeva con vigore, i suoi pollici appoggiarsi sulle fossette di Venere del mio sedere.
“Sei uno spettacolo! Hai una predisposizione unica per questa posizione, ogni uomo ti vorrebbe scopare così” continuava a commentare scopandomi con decisione alternandosi nei due buchi disponibili fino a raggiungere l’orgasmo e riversando il tutto sulla mia schiena e culetto, per poi farsi ripulire il suo fallo con la mia bocca e nel mentre Carlo mi propose di partire subito per il mare, per un weekend di piacere. Accettai subito, tempo di recuperare qualche vestito ed eravamo già in viaggio.
Arrivammo in una località turistica di una provincia diversa della nostra dove Carlo aveva un piccolo appartamento.
Dopo esserci sistemati visto che era già sera Carlo mi propose di uscire per andare a trovare una coppia di amici che gestivano un night poco distante.
Accettai volentieri, non sapendo cosa mettermi Carlo mi dice di indossare un abbigliamento decisamente provocante. Un paio di pantaloncini neri così aderenti che mi modellavano il sedere mettendo in mostra le labbra della fica e un top bianco così corto da sembrare un piccolo reggiseno da cui straripavano i miei seni. Completavo l’outfit con un paio di sandali tacco 8 che mettevano in evidenza le mie gambe.
Già entrando nel night, mi resi conto subito che il mio abbigliamento non era molto diverso dalle ragazze che c’erano nel locale e che intrattenevano gli ospiti.
Carlo mi presentò ai suoi amici, Giuseppe era il titolare del locale mentre Gianna, la sua compagna, si occupava della cassa.
Il posto era frequentato solo da singoli in cerca di compagnia e divertimento, un certo numero di ragazze molto belle in abiti discinti si occupava di soddisfare le loro richieste e di ballare sul palco.
I loro spettacoli erano molto sensuali, alcune si dedicavano ad una lap dance molto provocante attirando l’attenzione dei clienti che al termine dello spettacolo le invitavano ai loro tavoli.
Carlo e Giuseppe si spostarono in un ufficio per discutere di affari mentre io rimasi in compagnia di Gianna. In quell’ambiente di luci e musica mi fu facile entrare nel personaggio di una delle ragazze che lavoravano li. Iniziai a civettare e mostrarmi ai clienti assumendo posizioni provocatorie mettendo in mostra il mio culetto e le mie gambe.
Colpii molti clienti, uno di loro si avvicinò offrendomi una cifra sostanziosa per sedermi sulle sue gambe, un altro mi chiese di fare uno spettacolino privato solo per lui e i suoi amici ma, nonostante il mio stato di eccitazione rifiutai, seppure a malincuore, cortesemente.
Carlo e Giuseppe ritornarono dopo una mezz’oretta, nel mentre avevamo parlato io e Gianna che mi aveva raccontato del locale, di come quasi tutti i frequentatori fossero uomini in cerca di compagnia. Si era complimentata con me per il successo che avevo avuto aiutato dal mio fisico e soprattutto del mio abbigliamento. “Quel perizomino bianco che indossi e che fai vedere è semplicemente fantastico”.
“Eccoli qua i nostri uomini! Carlo ti consiglio di non lasciarla più sola, ha avuto un successo tra i clienti!”
“Davvero!” commentò Giuseppe
“Non avevo dubbi” replicò Carlo “Ha una predisposizione innata per l’esibizionismo.”
“Le piace così tanto che sarà così bagnata che il perizoma si potrà strizzare” continuò Carlo toccandomi il sedere con una mano.
Ci salutammo e andammo all’appartamento. Appena arrivati Carlo volle che gli raccontassi tutto della mezz’ora passata da sola al night, lo feci senza tralasciare nessun particolare, eccitandolo al punto che prima di addormentarci scopammo nuovamente, e fu veramente divino.
L’indomani lo trascorremmo tra il mare e un giro a fare shopping in centro e verso sera mi preparai per uscire nuovamente.
Mi feci una doccia rinfrescante e uscii dal bagno con in dosso il solo perizoma e un paio di sandali tacco 10 che mi ero messa per non girare scalza.
Raggiunsi il salotto convinta che fossimo soli ed invece seduto sul divano oltre a Carlo c’era anche Giuseppe.
Capirete l’imbarazzo che provai, mi venne naturale coprirmi i seni con le mani.
I due uomini si alzarono e Giuseppe mi salutò cordialmente mentre Carlo disse “Stavamo giusto parlando di e del tuo modo naturale d’essere disinibita.”
“Come mai ti stai coprendo? Non penserai che Giuseppe si infastidisca nel vedere il tuo meraviglioso seno?”
“Assolutamente no” rispose Giuseppe “devo ammettere che è stata una breve ma bellissima visione!”
Carlo mi porse la mano invitandomi a raggiungerlo.
“Non pensate male, sono solo sorpresa…” mi scusai mentre mi avvicinavo lasciandomi ammirare dai due uomini.
Mi sistemai tra loro e salutai Giuseppe con due baci sulle guance, il quale si sedette sul divano mentre io baciai Carlo a lungo e passionalmente sulla bocca mentre lui mi accarezzava languidamente il sedere.
“Lo sai che ieri in tantissimi hanno chiesto di te? Non solo quelli che si sono presentati a te e Gianna, ma anche altri che hanno chiesto tue notizie dopo che siamo usciti”
“No. Non lo sapevo. Questo come sai mi piace tantissimo, mi eccita molto. E sinceramente ti dico che lo speravo”
Nel mentre Carlo aveva infilato la mano nel mio perizoma cominciando a toccarmi la fica, prima in una sorta di carezza languida, poi infilando il dito medio al mio interno.
Provai una marea di sensazioni piacevolissime che mi portarono ad inarcare la schiena mettendo in mostra il mio culetto proprio davanti alla faccia di Giuseppe.
“E’ semplicemente divino! Hai ragione Carlo, è spettacolare e le fossette di Venere lo rendono perfetto!”
“Quelle sono i miei poggia pollici. Quando è a pecorina, nella sua posizione migliore, diventano molto comodi. Angela ha una predisposizione naturale per il sesso. È una pompinara esibizionista a cui piace prenderlo in ogni posizione. Si dona completamente al suo uomo…”
Mentre diceva questo io avevo sbottonato i calzoni di Carlo e facendoli scivolare a terra e abbassato i boxer avevo impugnato il suo cazzo ormai diventato come il marmo.
Facevo tutto ciò con estrema naturalezza, i loro discorsi mi facevano sentire bene, mi eccitavano e quando sentii le dita di Giuseppe abbassarmi il perizoma non pensai ad altro che ormai ero pronta a tutto.
“Hai un culo e una figa da sballo!” commentò Giuseppe dopo avermi sfilato il perizoma “Sei tutta depilata, liscia… come piace a me.”
“In questo io e Carlo siamo simili. Lui mi aveva detto che eri una bella troia esibizionista, ma pensavo stesse solo vantandosi di avere una troia da scopare. Ma devo ammetterlo, sei meglio di quanto mi aveva detto!!” continuò a commentare Giuseppe prima di darmi due baci, uno su ogni gluteo.
Lo sentii allargarmi il culetto e appoggiare la sua bocca sulla mia fica cominciando a leccarla con sensualità, insinuandosi tra le grandi labbra fino ad arrivare al clitoride stuzzicandolo con lievi colpi di lingua procurandomi un primo orgasmo.
Istintivamente mi chinai verso il cazzo turgido di Carlo accogliendolo nella mia bocca calda. Iniziai a succhiarlo come una forsennata, alternando ciucciate intense a leccate languide della cappella.
“Sei uno spettacolo!” commentò Carlo “Una troia esibizionista a cui piace succhiare un cazzo mentre un altro uomo le lecca la fica!”
“Oggi ti faremo provare un piacere che non hai mai provato. Raggiungerai un orgasmo indimenticabile”
Mentre sentivo le parole di Carlo, Giuseppe appoggio la punta del suo cazzo sulle grandi labbra e lentamente iniziò a penetrarmi. Un membro duro di notevoli dimensioni che lentamente scivolava al mio interno provocandomi brividi di piacere immensi. La spinta di Giuseppe, poderosa, fece si che il cazzo di Carlo entrasse a fondo nella mia bocca, mi sentivo colma.
Era una sensazione fantastica, per la prima volta Carlo mi concedeva ad un altro uomo, in sua presenza, sapeva che mi scopavo altri, che lo facevo per imparare a far stare meglio lui… ma questa volta era diverso. Lui era con me, era lui a volerlo.
Sentii i pollici di Giuseppe appoggiarsi nelle fossette di Venere e stringere forte i fianchi, poi comincio a pomparmi con vigore scatenando in me un piacere smisurato. La mia fica grondava di piacere e il suo cazzo turgido scivolava facilmente nonostante le sue dimensioni… mi sentivo eccitata al massimo, ma quello che mi faceva stare meglio era… era avere il fallo di Carlo in bocca, lo succhiavo e lo leccavo senza stancarmi, andando su e giù sulla sua asta tenendolo con la mano e segandolo quando non lo succhiavo
“Lo sapevo che saresti stata brava con due cazzi a tua disposizione e, come già ti ho detto… quando scopi, sei ancora più brava a prenderlo in bocca, e non dimenticare… che tu non fai la troia, ma ben si lo sei.” Commentò Carlo.
Tutto questo accadeva mentre io lo guardavo negli occhi, fin quando ha sfilato il fallo dalla mia bocca e mi sono arrivati due fiotti di sperma sul mio viso ed altri addosso, poi lo ho ripreso in bocca succhiando le ultime gocce e lo ho ripulito.
Giuseppe ancora preso dal piacere disse “Sei una forza della natura, sei veramente brava.”
Finito con Carlo, mentre Giuseppe continuava a scoparmi, mi giro a guardare colui, che in compagnia di Carlo, mi stava regalando una bella notte indimenticabile. Pochi secondi, e anche lui esce da me e mi schizza sulla schiena e sul culetto. In fretta e in furia, si sistema e scappa via dicendo che era già in ritardo per il locale.
Accompagnai Giuseppe alla porta tutta nuda, lo baciai e chiusa la porta raggiunsi Carlo, lui era ancora nudo seduto sul divano e mi osservava estasiato.
“Sei stata fantastica!”
“Lo sai che per te farei tutto!”
“Adesso è il momento di fare un passo in avanti!”
Lo guardai sorpresa…
“Preparati, andiamo al night. Devi essere la migliore, e non dimenticare di mettere il plug."
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